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La Generazione Z tra consumo e creazione di video: crescere raccontando

La Generazione Z è la prima a crescere davvero immersa nel linguaggio audiovisivo. Per molti ragazzi e ragazze il video non è semplicemente intrattenimento: è il modo più immediato per comunicare, raccontarsi, prendere posizione. È uno spazio in cui riconoscersi e provare a capire il mondo che li circonda.

I dati lo confermano: oltre il 90% dei giovani tra i 13 e i 24 anni guarda contenuti video ogni giorno. Ma la vera differenza è un’altra: sempre più spesso non si limitano a guardare. Registrano, montano, pubblicano. Producono.

YouTube, TikTok e Instagram hanno cambiato le regole del gioco. Oggi non servono grandi mezzi per raccontare una storia: basta uno smartphone, un’idea e la voglia di condividerla. In questo contesto, il confine tra chi guarda e chi crea diventa sottile. I ragazzi non sono più spettatori passivi: prendono parola, sperimentano, cercano una voce che sentano propria.
E non è solo gioco o spontaneità. Dietro ogni video ci sono scelte, anche quando non sono del tutto consapevoli: cosa mostrare, cosa lasciare fuori, come parlare agli altri. In questo processo i ragazzi allenano competenze fondamentali – comunicazione, sintesi, creatività, capacità di osservare e leggere il contesto. È un esercizio quotidiano di linguaggio, ma anche di identità.

Accanto ai contenuti veloci, però, esiste una forma che permette di fare un passo in più: il cortometraggio. Rispetto ai video social, un corto richiede tempo, confronto, pazienza. Costringe a fermarsi, a strutturare un’idea, a lavorare insieme ad altri. Qui l’urgenza di raccontare incontra la necessità di dare forma a un pensiero.
Per la Generazione Z il cortometraggio diventa così una vera palestra. Scrivere una storia, dividersi i ruoli, rispettare i tempi, affrontare imprevisti: tutto questo trasforma il video da semplice prodotto creativo a esperienza formativa. Non si tratta solo di “fare un video”, ma di attraversare un processo.

Dentro un cortometraggio i ragazzi scoprono che raccontare non significa solo mostrare immagini, ma prendere posizione. Dare senso a ciò che osservano. Riflettere su temi che li toccano da vicino: il futuro, le relazioni, il lavoro. È un modo per rallentare e dare profondità a un linguaggio che, sui social, scorre spesso troppo in fretta.
Per Skillherz è proprio qui che il video esprime il suo valore più grande. Quando diventa esperienza concreta. Lavorare su un corto significa far vivere ai ragazzi un contesto reale, simile a quello professionale, ma protetto e accompagnato. Significa mettersi alla prova, scoprire attitudini, sperimentare il lavoro di squadra e la responsabilità di un risultato condiviso.

In questo senso, il cortometraggio non è solo un punto di arrivo. È un percorso. Un’occasione per allenare competenze trasversali, per raccontarsi meglio, per iniziare a immaginare il proprio posto nel mondo. Perché quando i giovani smettono di essere solo consumatori e diventano narratori consapevoli, il video smette di essere un contenuto qualsiasi e diventa uno strumento di crescita.
Ed è spesso lì, in quell’incontro tra esperienza, linguaggio e riflessione, che la Generazione Z trova uno spazio autentico per capire chi è – e chi vuole diventare.

Negli ultimi anni Oriocenter ha deciso di portare il progetto di Formazione Scuola-Lavoro, già incentrato sulla produzione video, un passo oltre. Ogni estate, una decina di ragazzi particolarmente meritevoli ha l’opportunità di affiancare una vera troupe professionista, vivendo in prima persona il lavoro sul set.
Questa esperienza non è solo un’occasione unica per imparare tecniche e dinamiche reali del cinema, ma rappresenta anche il cuore del modello Skillherz: trasformare la passione dei ragazzi in competenze concrete, offrire contesti autentici in cui sperimentarsi, e collegare scuola, territorio e imprese in percorsi di crescita reale.
Così, la produzione video diventa strumento di consapevolezza, creatività e sviluppo di soft skills, esattamente come nelle Next Gen Factory e negli altri progetti FSL firmati Skillherz.

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